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		<title>Un sito per golosi di dolci</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 14:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti e blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un sito a cui tengo particolarmente, è GodoColdolce.it, un sito che parla di dolci e passioni, non è il solito contenitore di ricette, provare per credere!
Comunque visto che siamo in estate e di ricette ve ne sono, consiglio vivamente la sezione Dolci estivi, bye  
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://rosso.kommunity.it/files/2010/06/logo_god.png" alt="Godo col dolce, ricette per dolci." title="Godo col dolce, ricette per dolci." width="73" height="73" class="alignleft size-full wp-image-88" />Ecco un sito a cui tengo particolarmente, è <a href="http://www.godocoldolce.it" title="sito per golosi di dolci.">GodoColdolce.it</a>, un sito che parla di dolci e passioni, non è il solito contenitore di ricette, provare per credere!<br />
Comunque visto che siamo in estate e di ricette ve ne sono, consiglio vivamente la sezione <a href="http://www.godocoldolce.it/categoria/dolci-estivi" title="Ricette per dolci estivi.">Dolci estivi</a>, bye <img src='http://rosso.kommunity.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Giovani, carini e moderati&#8230; sono i fighetti del PD!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[A pagina 8 de Il Fatto Quotidiano di venerdì 20 novembre, c&#8217;è un bell&#8217;articolo di Federico Mello, che titola così:
Giovani, carini e (molto) moderati: I ragazzi del PD non corrono al No B. Day.
Cosa aspettarsi di diverso da giovani allevati alla politica come polletti amburghesi da un partito che di democratico ha solo il nome?
A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-78" title="I fighetti del PD." src="http://rosso.kommunity.it/files/2009/11/fighetti-del-pd.jpg.jpg" alt="I fighetti del PD." width="143" height="105" />A pagina 8 de Il Fatto Quotidiano di venerdì 20 novembre, c&#8217;è un bell&#8217;articolo di Federico Mello, che titola così:<br />
<strong>Giovani, carini e (molto) moderati: I ragazzi del PD non corrono al No B. Day</strong>.</p>
<p>Cosa aspettarsi di diverso da giovani allevati alla politica come polletti amburghesi da un partito che di democratico ha solo il nome?</p>
<p>A Pesaro c&#8217;è il <em>Club dei giovani eletti</em>, io adesso ci rido ma quando l&#8217;ho scoperto ho rabbrividito&#8230; ebbene tutti i polletti-fighetti che si accingono alla carriera politica si sono riuniti in un club, pronti ad imparare dai loro &#8220;superiori&#8221;  i &#8220;valori democratici&#8221;, quali siano li lascio immaginare&#8230;<br />
Fatto sta che è buona usanza che sin da giovani, qui a Pesaro, ci si presenti in cerca di lavoro sfoderando come prima referenza la tessera del PD&#8230; </p>
<p>Scusate di prima mattina questo triste ma veritiero articolo, mi è uscito visceralmente dall&#8217;intestino più profondo, e tra andare a cagare e scrivere ho optato per la 2.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>10 buoni motivi per cui partecipare al ‘No-B Day</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora B. trema, ad oggi quasi 300000 persone hanno aderito all'iniziativa,
si sono fatti avanti partiti, associazioni, uomini di cultura, i media iniziano a parlarne. Pulmann si stanno riempiendo in vista della storica trasferta. Banchetti informativi saranno presenti in ogni città dal prossimo week-end.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roma, Piazza della Repubblica, 5 dicembre 2009</strong></p>
<p><a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2379980&amp;yy=2009&amp;mm=11&amp;dd=14&amp;title=noi_i_don_chisciotte">Tutto è nato da 2 persone qualunque in contatto su Facebook</a>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-73" style="margin-left: 20px;margin-right: 20px" src="http://rosso.kommunity.it/files/2009/11/Schermata-2009-11-17-a-14.59.02.png" alt="No Berlusconi Day." width="127" height="99" />Ora B. trema, ad oggi quasi 300000 persone hanno aderito all&#8217;iniziativa,<br />
si sono fatti avanti partiti, associazioni, uomini di cultura, i media iniziano a parlarne. Pulmann si stanno riempiendo in vista della storica trasferta. Banchetti informativi saranno presenti in ogni città dal prossimo week-end.</p>
<p>Gli organizzatori ci tengono a precisare che <strong>la manifestazione è autonoma dai partiti</strong>. Chi vuole venire è benvenuto. Chi non vuole venire auguri. C&#8217;è un comitato promotore che è l&#8217;unico titolare dell&#8217;iniziativa assieme agli iscritti alla pagina e c&#8217;è un appello con le cosiddette parole d&#8217;ordine che poi in realtà sono due e sono chiare: &#8220;<strong>Berlusconi dimettiti!</strong>&#8221;</p>
<p><strong>Ecco 10 buoni motivi per cui partecipare al ‘No-B Day</strong>:</p>
<p>1) Deve agli italiani bilioni di euro tra evasione fiscale e concessioni televisive ricevute per un 1% del fatturato di RTI (e non di Publitalia)</p>
<p>2) Ha riportato il nucleare in Italia, fregandosene di un referendum che lo ha messo alla porta, e ci ha fatto perdere il treno per le energie rinnovabili</p>
<p>3) Ha spinto il Paese verso un modello culturale becero in cui l’etica, l’onestà, la famiglia, lo Stato, la moralità sono dei disvalori in confronto all’arrivismo, la furberia, il denaro, la menzogna e il clientelismo.</p>
<p>4) Ha favorito gruppi finanziari ed imprenditoriali vicini a lui, ai suoi amici e alle sue aziende, voltando le spalle a centinaia di migliaia di famiglie lasciandole senza lavoro, senza istruzione e in molti casi senza un tetto</p>
<p>5) Ha utilizzato la corruzione, il ricatto e le sue cariche nelle istituzioni come strumento per rimuovere e aggirare la legge e il sistema giudiziario in numerosi processi a suo carico</p>
<p>6) Ha intrattenuto rapporti così stretti con la mafia, testimoniati in pagine e pagine di documenti processuali, da compromettere irrimediabilmente la sua figura di uomo delle istituzioni.</p>
<p>7) Ha negato l’esistenza della terribile crisi economica che ha prodotto oltre 1 milione di disoccupati in un solo anno, bloccando l’attività parlamentare che avrebbe dovuto contrastare e recuperare la grave situazione economica nella quale versa il nostro Paese</p>
<p>8 ) Ha accumulato una ricca biografia su Wikipedia tale da somigliare più ad Al Capone che ad un Presidente del Consiglio</p>
<p>9) Ha distrutto, con i suoi uomini, bilanci e credibilità della più importante azienda di servizio pubblico d’informazione: la Rai</p>
<p>10) Ha dimostrato di essere disposto, pur di salvare se stesso, ad utilizzare le istituzioni per leggi che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini, favorendo il proliferare di attività criminali</p>
<p><strong><a href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">ADERISCI SU FACEBOOK</a></strong><br />
Il <a href="http://www.noberlusconiday.org/">sito ufficiale</a></p>
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		<title>Scudo fiscale, un altro obiettivo raggiunto per la P2</title>
		<link>http://rosso.kommunity.it/2009/10/scudo-fiscale-obiettivo-p2/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 14:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 17 marzo 1981 ci fu il ritrovamento della lista degli appartenenti alla loggia massonica P2,
insieme alla lista fu ritrovato il Piano di rinascita democratica, in pratica una carta con gli obiettivi a breve e lungo termine dei massoni piduisti. Se volete consultare questi documenti nell&#8217;intero i link ve li ho messi,
in questo frangente vorrei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-68" style="margin-left: 10px;margin-right: 10px" src="http://rosso.kommunity.it/files/2009/10/p2.jpg" alt="Loggia massonica propaganda 2." width="189" height="194" />Il 17 marzo 1981 ci fu il ritrovamento della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_appartenenti_alla_P2" target="_blank"><strong>lista degli appartenenti alla loggia massonica P2</strong></a>,<br />
insieme alla lista fu ritrovato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica" target="_blank"><strong>Piano di rinascita democratica</strong></a>, in pratica una carta con gli obiettivi a breve e lungo termine dei massoni piduisti. Se volete consultare questi documenti nell&#8217;intero i link ve li ho messi,<br />
in questo frangente vorrei porre l&#8217;attenzione in particolare su questo obiettivo della loggia:</p>
<p>- <strong>concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall&#8217;estero</strong><br />
Non vi ricorda qualcosa? Scudo Fiscale, obiettivo raggiunto.</p>
<p>Altri spudorati obiettivi riconducibili al <a href="http://www.radiopereira.it/2009/09/gli-ultimi-giorni-di-silviescu-parte-seconda.html" target="_blank">Premier Silviescu</a>, peraltro iscritto alla loggia, sono:</p>
<p>- <strong>Controllo dei media</strong>. Il piano prevedeva il controllo di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive (all&#8217;epoca permesse solo a livello regionale) allo scopo di controllarle, e in questo modo influenzare l&#8217;opinione pubblica; nonché lo smantellamento della RAI.</p>
<p>- <strong>La nascita di due partiti</strong> &#8220;l&#8217;uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l&#8217;altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale).&#8221; allo scopo di semplificare il panorama politico.</p>
<p>Ora veniamo a un obiettivo da BOLLINO ROSSO, ossia che prevede modifiche alla Costituzione:</p>
<p>- <strong>Riforma della magistratura</strong>: divisione tra ruolo del P.M. e del magistrato, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento. Tema nell&#8217;agenda politica dalla fine della Prima Repubblica e tuttora attuale. Si osserva che introdurre la responsabilità del CSM nei confronti del parlamento sarebbe tecnicamente una subordinazione del potere giudiziario al potere legislativo, e quindi verrebbe meno la separazione dei poteri. La modifica, infatti, necessiterebbe di una riforma costituzionale.</p>
<p>Ce la faranno?</p>
<p>Sulla P2 consiglio la visione di Blu notte andato in onda venerdì scorso:<br />
<a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8c6322bc-0172-41f4-b163-cd738566e1db.html" target="_blank">L&#8217;ombra oscura della P2</a></p>
<p>Attendo poi con ansia che vada in onda la puntata di giovedì di Annozero sulla mafia.</p>
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		<title>Io sto con Luigi De Magistris</title>
		<link>http://rosso.kommunity.it/2009/10/io-sto-con-luigi-de-magistris/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 09:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La lettera di ieri di Luigi De Magistris al Presidente della Repubblica Italiana Napolitano è uno di quei documenti che TUTTI dovrebbero leggere. 
Non si tratta di un ATTACCO, come letto stamane in qualche giornale di REGIME, bensì di un lucido quadro della situazione politico-mafiosa in cui oggi si trova il nostro paese.
Ve la riporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-64" style="margin-left: 10px;margin-right: 10px" src="http://rosso.kommunity.it/files/2009/10/luigi-de-magistris.jpg" alt="Luigi De Magistris: Da Magistrato a Politico." width="180" height="129" />La lettera di ieri di Luigi De Magistris al Presidente della Repubblica Italiana Napolitano è uno di quei documenti che TUTTI dovrebbero leggere. </p>
<p>Non si tratta di un ATTACCO, come letto stamane in qualche giornale di REGIME, bensì di un lucido quadro della situazione politico-mafiosa in cui oggi si trova il nostro paese.<br />
Ve la riporto qui in versione integrale:</p>
<h2>Io, sconfitto dalla mafia di stato.</h2>
<p><em>Da &#8220;<a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578">Il Fatto Quotidiano</a>&#8221; del 2 ottobre 2009</em></p>
<p><strong>De Magistris: “Punito perchè ho fatto solo il mio dovere”.</strong></p>
<p>Al Sig. Presidente della Repubblica<br />
Piazza del Quirinale ROMA</p>
<p>Signor Presidente, scrivo questa lettera a Lei soprattutto nella Sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. E’ una lettera che non avrei mai voluto scrivere. E’ uno scritto che evidenzia quanto sia grave e serio lo stato di salute della democrazia nella nostra amata Italia.</p>
<p>E’ una lettera con la quale Le comunico, formalmente, le mie dimissioni dall’Ordine Giudiziario.</p>
<p>Lei non può nemmeno lontanamente immaginare quanto dolorosa sia per me tale decisione. Sebbene l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro – come recita l’art. 1 della Costituzione – non sono molti quelli che possono fare il lavoro che hanno sognato; tanti il lavoro non lo hanno, molti sono precari, altri hanno dovuto piegare la schiena al potente di turno per ottenere un posto per vivere, altri vengono licenziati come scarti sociali, tanti altri ancora sono cassintegrati. Ebbene, io ho avuto la fortuna di fare il magistrato, il mestiere che avevo sognato fin dal momento in cui mi iscrissi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Federico II” di Napoli, luogo storico della cultura giuridica. La magistratura ce l’ho nel mio sangue, provengo da quattro generazioni di magistrati. Ho respirato l’aria di questo nobile e difficile mestiere sin da bambino. Uno dei giorni più belli della mia vita è stato quando ho superato il concorso per diventare uditore giudiziario. Una gioia immensa che mai avrei potuto immaginare destinata a un epilogo così buio. E’ cominciata con passione, idealità, entusiasmo, ma anche con umiltà ed equilibrio, la missione della mia vita professionale, come in modo spregiativo la definì il rappresentante della Procura Generale della Cassazione durante quel simulacro di processo disciplinare che fu imbastito nei miei confronti davanti al Csm. Per me, esercitare le funzioni giudiziarie in ossequio alla Costituzione Repubblicana significava tentare di dare una risposta concreta alla richiesta di giustizia che sale dai cittadini in nome dei quali la Giustizia viene amministrata. Quei cittadini che – contrariamente a quanto reputa la casta politica e dei poteri forti – sono tutti uguali davanti alla legge. Del resto Lei, signor Presidente, che è il custode della Costituzione, ben conosce tali inviolabili principi costituzionali e mi perdoni, pertanto, se li ricordo a me stesso.</p>
<p>I modelli ai quali mi sono ispirato sin dall’ingresso in magistratura – oltre a mio padre, il cui esempio è scolpito per sempre nel mio cuore e nella mia mente – sono stati magistrati quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed è nella loro memoria che ho deciso di sventolare anch’io l’agenda rossa di Borsellino, portata in piazza con immensa dignità dal fratello Salvatore. Ho sempre pensato che chi ha il privilegio di poter fare quello che sogna nella vita debba dare il massimo per il bene pubblico e l’interesse collettivo, anche a costo della vita. Per questo decisi di assumere le funzioni di Pubblico Ministero in una sede di trincea, di prima linea nel contrasto al crimine organizzato: la Calabria. Una terra da cui, in genere, i magistrati forestieri scappano dopo aver svolto il periodo previsto dalla legge e dove invece avevo deciso (ingenuamente) di restare.<br />
<span id="more-63"></span><br />
Ho dedicato a questo lavoro gli anni migliori della mia vita, dai 25 ai 40, lavorando mai meno di dodici ore al giorno, spesso anche di notte, di domenica, le ferie un lusso al quale dover spesso rinunciare. Sacrifici enormi, personali e familiari, ma nessun rimpianto: rifarei tutto, con le stesse energie e il medesimo entusiasmo.</p>
<p>In questi anni difficili, ma entusiasmanti, in quanto numerosi sono stati i risultati raggiunti, ho avuto al mio fianco diversi colleghi magistrati, significativi settori della polizia giudiziaria, un gruppo di validi collaboratori. Ho cercato sempre di fare un lavoro di squadra, di operare in pool. Parallelamente al consolidarsi dell’azione investigativa svolta, però, si rafforzavano le attività di ostacolo che puntavano al mio isolamento, alla de-legittimazione del mio lavoro, alle più disparate strumentalizzazioni. Intimidazioni, pressioni, minacce, ostacoli, interferenze. Attività che, talvolta, provenivano dall’esterno delle Istituzioni, ma il più delle volte dall’interno: dalla politica, dai poteri forti, dalla stessa magistratura. Signor Presidente, a Lei non sfuggirà, quale Presidente del CSM, che l’indipendenza della magistratura può essere minata non solo dall’esterno dell’ordine giudiziario, ma anche dall’interno: ostacoli nel lavoro quotidiano da parte di dirigenti e colleghi , revoche e avocazioni illegali, tecniche per impedire un celere ed efficace svolgimento delle inchieste.</p>
<p>Ho condotto indagini nei settori più disparati, ma solo quando mi occupavo di reati contro la Pubblica amministrazione diventavo un cattivo magistrato.</p>
<p>Posso dire con orgoglio che il mio lavoro a Catanzaro procedeva in modo assolutamente proficuo in tutte le direzioni, come impone il precetto costituzionale dell’obbligatorietà dell’azione penale, corollario del principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. La polizia giudiziaria lavorava con sacrifici enormi, perché percepiva che risultati straordinari venivano raggiunti. Le persone informate dei fatti testimoniavano e offrivano il loro contributo. Lo Stato c’era ed era visibile, in un territorio martoriato dal malaffare. Le inchieste venivano portate avanti tutte, senza insabbiamenti di quelle contro i poteri forti (come invece troppe volte accade). Questo modo di lavorare, il popolo calabrese – piaccia o non piaccia al sistema castale – lo ha capito, mostrandoci sostegno e solidarietà. Non è poco, signor Presidente, in una Regione in cui opera una delle organizzazioni mafiose più potenti del mondo. E che lo Stato stesse funzionando lo ha compreso bene anche la criminalità organizzata. Tant’è vero che si sono subito affinate nuove tecniche di neutralizzazione dei servitori dello Stato che si ostinano ad applicare la Costituzione Repubblicana. Non so se Ella, Signor Presidente, condivide la mia analisi. Ma a me pare che &#8211; dopo la stagione delle stragi di mafia culminate nel 1992 con gli attentati di Capaci e di via D’Amelio e dopo la strategia della tensione delle bombe a grappolo in punti nevralgici del Paese nel 1993 &#8211; le mafie hanno preso a istituzionalizzarsi. Hanno deciso di penetrare diffusamente nella cosa pubblica, nell’economia, nella finanza. Sono divenute il cancro della nostra democrazia. Controllano una parte significativa del prodotto interno lordo del nostro paese, hanno loro rappresentanti nella politica e nelle Istituzioni a tutti i livelli, nazionali e territoriali. Nemmeno la magistratura e le forze dell’ordine sono rimaste impermeabili. Si è creata un’autentica emergenza democratica, da sconfiggere in Italia e in Europa.</p>
<p>Gli ostacoli più micidiali all’attività dei servitori dello Stato sono i mafiosi di Stato: quelli che indossano abiti istituzionali, ma piegano le loro funzioni a interessi personali, di gruppi, di comitati d’affari, di centri di potere occulto. Non mi dilungo oltre, perché credo che al Presidente della Repubblica tutto questo dovrebbe essere noto.</p>
<p>Ebbene oggi, Signor Presidente, non è più necessario uccidere i servitori dello Stato: si creerebbero nuovi martiri; magari, ai funerali di Stato, il popolo prenderebbe di nuovo a calci e sputi i simulacri del regime; l’Europa ci metterebbe sotto tutela. Non vale la pena rischiare, anzi non serve. Si può raggiungere lo stesso risultato con modalità diverse: al posto della violenza fisica si utilizza quella morale, la violenza della carta da bollo, l’uso illegale del diritto o il diritto illegittimo, le campagne diffamatorie della propaganda di regime, si scelga la formula che più piace.</p>
<p>Che ci vuole del resto, signor Presidente, per trasferire un magistrato perbene, un poliziotto troppo curioso, un carabiniere zelante, un finanziere scrupoloso, un prete coraggioso, un funzionario che non piega la schiena, o per imbavagliare un giornalista che racconta i fatti? E’ tutto molto semplice, quasi banale. Ordinaria amministrazione.</p>
<p>Per allontanare i servitori dello Stato e del bene pubblico, bisogna prima isolarli, delegittimarli, diffamarli, calunniarli. A questo servono i politici collusi, la stampa di regime al servizio dei poteri forti, i magistrati proni al potere, gli apparati deviati dello Stato. La solitudine è una caratteristica del magistrato, l’isolamento è un pericolo. Ebbene, in Calabria, mentre le persone rispondevano positivamente all’azione di servitori dello Stato vincendo timori di ritorsioni, spezzando omertà e connivenze, pezzi significativi delle Istituzioni contrastavano le attività di magistrati e forze dell’ordine con ogni mezzo.</p>
<p>Quello che si è realizzato negli anni in Calabria sul piano investigativo è rimasto ignoto, in quanto la cappa esercitata anche dalla forza delle massonerie deviate impediva di farlo conoscere all’esterno. Il resto del Paese non doveva sapere. Si praticava la scomparsa dei fatti. Quando però le vicende sono cominciate a uscire dal territorio calabrese, l’azione di sabotaggio si è fatta ancor più violenta e repentina. Invece dello sbarco degli Alleati, c’è stato quello della borghesia mafiosa che soffoca la vita civile calabrese. L’azione dello Stato produceva risultati in termini di indagini, restituiva fiducia nelle Istituzioni, svelava i legami tra mafia “militare” e colletti bianchi, smascherava il saccheggio di denaro pubblico perpetrate da politici collusi, (im)prenditori criminali e pezzi deviati delle Istituzioni a danno della stragrande maggioranza della popolazione, scoperchiava un mercato del lavoro piegato a interessi illeciti, squadernava il controllo del voto e, quindi, l’inquinamento e la confisca della democrazia.</p>
<p>Sono cose che non si possono far conoscere, signor Presidente. Altrimenti poi il popolo prende coscienza, capisce come si fanno affari sulla pelle dei più deboli, dissente e magari innesca quella democrazia partecipativa che spaventa il sistema di potere che opprime la nostra democrazia. Una presa di coscienza e conoscenza poteva scatenare una sana e pacifica ribellione sociale. Lei, signor Presidente, dovrebbe conoscere – sempre quale Presidente del CSM &#8211; le attività messe in atto ai miei danni. Mi auguro che abbia assunto le dovute informazioni su quello che accadeva in Calabria per fermare il lavoro che stavo svolgendo in ossequio alla legge e alla Costituzione. Avrà potuto così notare che è stata messa in atto un’attività di indebito esercizio di funzioni istituzionali al solo fine di bloccare indagini che avrebbero potuto ricostruire fatti gravissimi commessi in Calabria (e non solo) da politici di destra, di sinistra e di centro, da imprenditori, magistrati, professionisti, esponenti dei servizi segreti e delle forze dell’ordine. Tutto ciò non era tollerabile in un Paese ad alta densità mafiosa istituzionale. Come poteva un pugno di servitori dello Stato pensare di esercitare il proprio mandato onestamente applicando la Costituzione? Signor Presidente, Lei &#8211; come altri esponenti delle Istituzioni &#8211; è venuto in Calabria, ha esortato i cittadini a ribellarsi al crimine organizzato e ad avere fiducia nelle Istituzioni. Perché, allora, non è stato vicino ai servitori dello Stato che si sono imbattuti nel cancro della nostra democrazia, cioè nelle più terribili collusioni tra criminalità organizzata e poteri deviati? Non ho mai colto alcun segnale da parte Sua in questa direzione, anzi. Eppure avevo sperato in un Suo intervento, anche pubblico: ero ancora nella fase della mia ingenuità istituzionale. Mi illudevo nella neutralità, anzi nell’imparzialità dei pubblici poteri. Poi ho visto in volto, pagando il prezzo più amaro, l’ingiustizia senza fine.</p>
<p>Sono stato ostacolato, mi sono state sottratte le indagini, mi hanno trasferito, mi hanno punito solo perché ho fatto il mio dovere, come poi ha sancito l’Autorità Giudiziaria competente. Ma intanto l’obiettivo era stato raggiunto, anche se una parte del Paese aveva e ha capito quel che è accaduto, ha compreso la posta in gioco e me l’ha testimoniato con un affetto che Lei non può nemmeno immaginare. Un affetto che costituisce per me un’inesauribile risorsa aurea.</p>
<p>Ho denunciato fatti gravissimi all’Autorità giudiziaria competente, la Procura della Repubblica di Salerno: me lo imponeva la legge e prima ancora la mia coscienza. Magistrati onesti e coraggiosi hanno avuto il solo torto di accertare la verità, ma questa ancora una volta era sgradita al potere. E allora anche loro dovevano pagare, in modo ancora più duro e ingiusto: la lezione impartita al sottoscritto non era stata sufficiente. La logica di regime del “colpirne uno per educarne cento” usata nei miei confronti non bastava ancora a scalfire quella parte della magistratura che è l’orgoglio del nostro Paese. Ci voleva un altro segnale forte, proveniente dalle massime Istituzioni, magistratura compresa: la ragion di Stato (ma quale Stato, signor Presidente?) non può tollerare che magistrati liberi, autonomi e indipendenti possano ricostruire fatti gravissimi che mettono in pericolo il sistema criminale di potere su cui si regge, in parte, il nostro Paese.</p>
<p>Quando la Procura della Repubblica di Salerno – un pool di magistrati, non uno “antropologicamente diverso”, come nel mio caso – ha adottato nei confronti di insigni personaggi calabresi provvedimenti non graditi a quei poteri che avevano agito per distruggermi, ecco che il circuito mediatico-istituzionale, ai più alti livelli, ha fatto filtrare il messaggio perverso che era in atto una “lite fra Procure”, una guerra per bande. Una menzogna di regime: nessuna guerra vi è stata, fra magistrati di Salerno e Catanzaro. C’era invece semplicemente, come capirebbe anche mio figlio di 5 anni, una Procura che indagava, ai sensi dell’art. 11 del Codice di procedura penale, su magistrati di un altro distretto. E questi, per ostacolare le indagini, hanno a loro volta indagato i colleghi che indagavano su di loro, e me quale loro istigatore. Un mostro giuridico. Un’aberrazione di un sistema che si difende dalla ricerca della verità, tentando di nascondersi dietro lo schermo di una legalità solo apparente.</p>
<p>Questa menzogna è servita a buttare fuori dalle indagini (e dalla funzioni di Pm) tre magistrati di Salerno, uno dei quali lasciato addirittura senza lavoro. Il messaggio doveva essere chiaro e inequivocabile: non deve accadere più, basta, capito?! Signor Presidente, io credo che Lei in questa vicenda abbia sbagliato. Lo affermo con enorme rispetto per l’Istituzione che Lei rappresenta, ma con altrettanta sincerità e determinazione. Ricordo bene il Suo intervento – devo dire, senza precedenti – dopo che furono eseguite le perquisizioni da parte dei magistrati di Salerno. Rimasi amareggiato, ma non meravigliato. Signor Presidente, questo sistema malato mi ha di fatto strappato di dosso la toga che avevo indossato con amore profondo. E il fatto che non mi sia stato più consentito di esercitare il mestiere stupendo di Pubblico ministero mi ha spinto ad accettare un’avventura politica straordinaria. Un’azione inaccettabile come quella che ho subìto può strapparmi le amate funzioni, può spegnere il sogno professionale della mia vita, può allontanarmi dal mio lavoro, ma non può piegare la mia dignità, nè ledere la mia schiena dritta, nè scalfire il mio entusiasmo, nè corrodere la mia passione e la volontà di fare qualcosa di utile per il mio Paese. Nell’animo, nel cuore e nella mente, sarò sempre magistrato.</p>
<p>Nella Politica, quella con la P maiuscola, porterò gli stessi ideali con cui ho fatto il magistrato, accompagnato dalla medesima sete di giustizia, i miei ideali e valori di sempre (dai tempi della scuola) saranno il faro del nuovo percorso che ho intrapreso. Darò il mio contributo affinchè i diritti e la giustizia possano affermarsi sempre di più e chi soffre possa utilizzarmi come strumento per far sentire la sua voce.</p>
<p>E’ per questo che, con grande serenità, mi dimetto dall’Ordine giudiziario, dal lavoro più bello che avrei potuto fare, nella consapevolezza che non mi sarebbe più consentito esercitarlo dopo il mandato politico. Lo faccio con un ulteriore impegno: quello di fare in modo che ciò che è successo a me non accada mai più a nessuno e che tanti giovani indossino la toga non con la mentalità burocratica e conformista magistralmente descritta da Piero Calamandrei nel secolo scorso, come vorrebbe il sistema di potere consolidato, ma con la Costituzione della Repubblica nel cuore e nella mente.</p>
<p><em>Luigi de Magistris Roma, 28 settembre 2009</em></p>
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		<title>Lapo, questa volta mi sei piaciuto</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 07:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lapo Elkann è ancora al lavoro nell&#8217;impegnativo restyling della sua immagine, e questa volta è stato intervistato niente meno che da Jovanotti per la rivista GQ, vi ripropongo l&#8217;articolo de La Repubblica dove l&#8217;ho letto io, ecco il link all&#8217;articolo.
Un Lapo che mi trova d&#8217;accordissimo su tutto o quasi, che sia l&#8217;influenza positiva di Lorenzone? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lapo Elkann è ancora al lavoro nell&#8217;<a href="http://rosso.kommunity.it/2009/08/silvio-prendi-esempio-da-lapo/">impegnativo restyling della sua immagine</a>, e questa volta è stato intervistato niente meno che da Jovanotti per la rivista GQ, vi ripropongo l&#8217;articolo de La Repubblica dove l&#8217;ho letto io, <a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/persone/lapo-elkann-2/con-jovanotti/con-jovanotti.html">ecco il link all&#8217;articolo</a>.</p>
<p>Un Lapo che mi trova d&#8217;accordissimo su tutto o quasi, che sia l&#8217;influenza positiva di Lorenzone? Lapo, ti manca solo di diventare interista! <img src='http://rosso.kommunity.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )</p>
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		<title>Iea, Il Petrolio è alla frutta!</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 11:11:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri è apparso sulla Gazzetta dello Sport questo articolo in Altri mondi &#8230;
Già in passato mi sono interessato all&#8217;argomento, vedi questi post su spettatorimaipiù &#8230;
Ora però a dire che il Petrolio sta finendo è Fatih Birol, diretto­re economico della  Internatio­nal Agency di Parigi (Iea), tempio della politica ener­getica occidentale &#8230; 
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri è apparso sulla <a href="http://altrimondi.gazzetta.it/2009/08/05082009-la-benzina-sale-perch.html">Gazzetta dello Sport questo articolo in Altri mondi</a> &#8230;<br />
Già in passato mi sono interessato all&#8217;argomento, vedi questi <a href="http://www.spettatorimaipiu.it/tag/picco-del-petrolio/">post su spettatorimaipiù</a> &#8230;</p>
<p>Ora però a dire che il Petrolio sta finendo è <strong>Fatih Birol</strong>, diretto­re economico della  Internatio­nal Agency di Parigi (<strong>Iea</strong>), tempio della politica ener­getica occidentale &#8230; </p>
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		<title>Silvio prendi esempio da Lapo :)</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 05:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giuventus]]></category>
		<category><![CDATA[Puttanopoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamma mia! Quanto è facile in questo sistema bacato rifarsi un&#8217;immagine &#8230;
Lapo Elkann è l&#8217;esempio lampante, da lussurioso in mezzo a droga e transessuali a opinion leader in men che non si dica, come si fa? Sempliìce, basta qualche milioncino speso in interviste su stralette riviste gossip, mirati interventi in tv con la faccia pulita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma mia! Quanto è facile in questo sistema bacato rifarsi un&#8217;immagine &#8230;<br />
Lapo Elkann è l&#8217;esempio lampante, da lussurioso in mezzo a droga e transessuali a opinion leader in men che non si dica, come si fa? Sempliìce, basta qualche milioncino speso in interviste su stralette riviste gossip, mirati interventi in tv con la faccia pulita in improbabili trasmissioni trash (ma molto seguite), un pò di tempo a seppelire la merda e il gioco è fatto. Mamma mia!</p>
<p>Del resto in casa Juve ci sanno fare in queste cose &#8230; un giovane calciatore è già un campione in televisone prima ancora di segnare un gol in serie A, un esempio è Giovinco, che lo scorso anno appariva come testimonial di diversi prodotti nelle vesti di super campione, mah, ma dov&#8217;è adesso?</p>
<p>In casa Juve sono persino capaci di trasformare uno che disse queste parole<em> &#8220;Spero che “Gomorra” vinca l’Oscar. Ma non penso che gioverà all’immagine dell’Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative&#8221; </em>in uno scrittore&#8230; minchia Cannavaro, abbi pietà di noi!</p>
<p>Dai Silvio, in fondo per te Puttanopoli cosa vuoi che sia!<br />
Repubblica, stampa estera, tenete duro!!!<em><br />
</em></p>
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		<title>Una radio web fatta su misura per me</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 16:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppi e movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica e resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Siti e blog]]></category>

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		<description><![CDATA[ Naturalmente parlo di Radio Pereira,
un sito a cui tengo tantissimo e una radio che ha in serbo tante novità &#8230;
da seguire!
Ciao  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-48" style="margin-left: 15px;margin-right: 15px" src="http://rosso.kommunity.it/files/2009/07/logo-pereira.png" alt="Radio Pereira" width="124" height="110" /> Naturalmente parlo di <a href="http://www.radiopereira.it">Radio Pereira</a>,<br />
un sito a cui tengo tantissimo e una radio che ha in serbo tante novità &#8230;<br />
da seguire!</p>
<p>Ciao <img src='http://rosso.kommunity.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Verso il 2012: Arriva Nibiru!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 09:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Capitan Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto per screditarmi un pò e per fantasticare sull&#8217;arrivo di Nibiru, previsto nel punto più vicino alla Terra nel dicembre del 2012, vi rimando alla lettura di un inquetante articolo e alla visione di un video testimonianza di un ex-nato, il tutto molto  AFFASCINANTE  
La lettera è di un politico norvegiese, inquietante è dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto per screditarmi un pò e per fantasticare sull&#8217;arrivo di Nibiru, previsto nel punto più vicino alla Terra nel dicembre del 2012, vi rimando alla lettura di un inquetante articolo e alla visione di un video testimonianza di un ex-nato, il tutto molto  AFFASCINANTE <img src='http://rosso.kommunity.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La lettera è di un politico norvegiese, inquietante è dire poco, e se raccontasse verità vi dico subito la mia posizione: Meglio morto che nel bunker con berlusconi! <img src='http://rosso.kommunity.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ma ecco &#8230;<br />
<span id="more-44"></span><br />
<a href="http://www.segnidalcielo.it/pianetaX.html" target="_blank">IL PIANETA X STA PER ARRIVARE</a>.</p>
<p>Il video invece è un&#8217;<a href="http://www.blobjects.it/2009/07/intervista-a-bob-dean-segreti-svelati/" target="_blank">intervista a Bob Dean ex Sergente Maggiore della NATO</a> che ha deciso di raccontare come stanno le cose a suo avviso.</p>
<p>Chiudo questo post decisamente catastrofico, misterioso e delirante con la notizia dello Tsunami previsto per il 22 luglio, dopodomani &#8230; pare che anche qualche tg abbia detto 2 parole ieri &#8230;</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c9uX3Z7Ihzk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/c9uX3Z7Ihzk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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