Archive for ottobre, 2009

Scudo fiscale, un altro obiettivo raggiunto per la P2

lunedì, ottobre 5th, 2009

Loggia massonica propaganda 2.Il 17 marzo 1981 ci fu il ritrovamento della lista degli appartenenti alla loggia massonica P2,
insieme alla lista fu ritrovato il Piano di rinascita democratica, in pratica una carta con gli obiettivi a breve e lungo termine dei massoni piduisti. Se volete consultare questi documenti nell’intero i link ve li ho messi,
in questo frangente vorrei porre l’attenzione in particolare su questo obiettivo della loggia:

- concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall’estero
Non vi ricorda qualcosa? Scudo Fiscale, obiettivo raggiunto.

Altri spudorati obiettivi riconducibili al Premier Silviescu, peraltro iscritto alla loggia, sono:

- Controllo dei media. Il piano prevedeva il controllo di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive (all’epoca permesse solo a livello regionale) allo scopo di controllarle, e in questo modo influenzare l’opinione pubblica; nonché lo smantellamento della RAI.

- La nascita di due partiti “l’uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale).” allo scopo di semplificare il panorama politico.

Ora veniamo a un obiettivo da BOLLINO ROSSO, ossia che prevede modifiche alla Costituzione:

- Riforma della magistratura: divisione tra ruolo del P.M. e del magistrato, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento. Tema nell’agenda politica dalla fine della Prima Repubblica e tuttora attuale. Si osserva che introdurre la responsabilità del CSM nei confronti del parlamento sarebbe tecnicamente una subordinazione del potere giudiziario al potere legislativo, e quindi verrebbe meno la separazione dei poteri. La modifica, infatti, necessiterebbe di una riforma costituzionale.

Ce la faranno?

Sulla P2 consiglio la visione di Blu notte andato in onda venerdì scorso:
L’ombra oscura della P2

Attendo poi con ansia che vada in onda la puntata di giovedì di Annozero sulla mafia.

Io sto con Luigi De Magistris

venerdì, ottobre 2nd, 2009

Luigi De Magistris: Da Magistrato a Politico.La lettera di ieri di Luigi De Magistris al Presidente della Repubblica Italiana Napolitano è uno di quei documenti che TUTTI dovrebbero leggere.

Non si tratta di un ATTACCO, come letto stamane in qualche giornale di REGIME, bensì di un lucido quadro della situazione politico-mafiosa in cui oggi si trova il nostro paese.
Ve la riporto qui in versione integrale:

Io, sconfitto dalla mafia di stato.

Da “Il Fatto Quotidiano” del 2 ottobre 2009

De Magistris: “Punito perchè ho fatto solo il mio dovere”.

Al Sig. Presidente della Repubblica
Piazza del Quirinale ROMA

Signor Presidente, scrivo questa lettera a Lei soprattutto nella Sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. E’ una lettera che non avrei mai voluto scrivere. E’ uno scritto che evidenzia quanto sia grave e serio lo stato di salute della democrazia nella nostra amata Italia.

E’ una lettera con la quale Le comunico, formalmente, le mie dimissioni dall’Ordine Giudiziario.

Lei non può nemmeno lontanamente immaginare quanto dolorosa sia per me tale decisione. Sebbene l’Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro – come recita l’art. 1 della Costituzione – non sono molti quelli che possono fare il lavoro che hanno sognato; tanti il lavoro non lo hanno, molti sono precari, altri hanno dovuto piegare la schiena al potente di turno per ottenere un posto per vivere, altri vengono licenziati come scarti sociali, tanti altri ancora sono cassintegrati. Ebbene, io ho avuto la fortuna di fare il magistrato, il mestiere che avevo sognato fin dal momento in cui mi iscrissi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Federico II” di Napoli, luogo storico della cultura giuridica. La magistratura ce l’ho nel mio sangue, provengo da quattro generazioni di magistrati. Ho respirato l’aria di questo nobile e difficile mestiere sin da bambino. Uno dei giorni più belli della mia vita è stato quando ho superato il concorso per diventare uditore giudiziario. Una gioia immensa che mai avrei potuto immaginare destinata a un epilogo così buio. E’ cominciata con passione, idealità, entusiasmo, ma anche con umiltà ed equilibrio, la missione della mia vita professionale, come in modo spregiativo la definì il rappresentante della Procura Generale della Cassazione durante quel simulacro di processo disciplinare che fu imbastito nei miei confronti davanti al Csm. Per me, esercitare le funzioni giudiziarie in ossequio alla Costituzione Repubblicana significava tentare di dare una risposta concreta alla richiesta di giustizia che sale dai cittadini in nome dei quali la Giustizia viene amministrata. Quei cittadini che – contrariamente a quanto reputa la casta politica e dei poteri forti – sono tutti uguali davanti alla legge. Del resto Lei, signor Presidente, che è il custode della Costituzione, ben conosce tali inviolabili principi costituzionali e mi perdoni, pertanto, se li ricordo a me stesso.

I modelli ai quali mi sono ispirato sin dall’ingresso in magistratura – oltre a mio padre, il cui esempio è scolpito per sempre nel mio cuore e nella mia mente – sono stati magistrati quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ed è nella loro memoria che ho deciso di sventolare anch’io l’agenda rossa di Borsellino, portata in piazza con immensa dignità dal fratello Salvatore. Ho sempre pensato che chi ha il privilegio di poter fare quello che sogna nella vita debba dare il massimo per il bene pubblico e l’interesse collettivo, anche a costo della vita. Per questo decisi di assumere le funzioni di Pubblico Ministero in una sede di trincea, di prima linea nel contrasto al crimine organizzato: la Calabria. Una terra da cui, in genere, i magistrati forestieri scappano dopo aver svolto il periodo previsto dalla legge e dove invece avevo deciso (ingenuamente) di restare.
Read the rest of this entry »